Il re della foresta che non c’è più

di Marco Marino

La notizia di questo “signore”, un medico, un dentista, si presuppone una persona istruita, che compie un gesto tanto vigliacco, un gesto di egoismo nel saziare la propria voglia di “trofei”, lascia senza parole. O meglio, di parole gliene saranno arrivate “alle orecchie”, parole ovviamente di sdegno, di odio e di insulti.

Purtroppo tutto questo non servirà a riportare in vita Cecil, uno splendido leone adulto, esemplare protetto della riserva naturale di Hwange, in Zimbabwe, meta ogni anno di migliaia di turisti desiderosi di ammirare da vicino la fauna selvaggia africana… già… di ammirare, di godere della vista di esemplari meravigliosi, desiderosi di ringraziare la natura per quanto di sublime, nella sua varietà, in questo caso faunistica, è capace di produrre….
E invece? Un “omuncolo”, un personaggio neanche degno di essere nominato, pratica il suo hobby, che tanto ama che tanto desidera praticare, la caccia. Si, perché per lui, come per molta altra gente, questo è un passatempo, un modo per ottenere un “trofeo” e di appenderlo alla parete di casa.
Lo ha ucciso a colpi di fucile, per poi decapitarlo… e le sue parole non hanno evidenziato alcun tipo di rimorso, ma solo uno scusarsi sul fatto che non sapesse che il felino era esemplare protetto…

Ormai quel che è successo non può essere rimediato, ma la giustizia deve con tutte le forze e senza nessuna remora dare un provvedimento più che esemplare, perché serva da monito a chi vorrà fregiarsi, in futuro, di gesti così “nobili”.

Un augurio che faccio ai futuri cacciatori è quello di affrontare i propri ambiti “trofei” ad armi pari, senza fucile, senza armi da fuoco… vedetevela faccia a faccia con un leone e sperate, poi, di “vedere il buio” il più velocemente possibile…

Il re della foresta non c’è più, ma l’eco di chi lo ama e ammira in tutta la sua magnificenza sarà sempre presente…

editoriale10

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2 risposte a “Il re della foresta che non c’è più

  1. L’uomo quello che dovrebbe controllare avere cura della Terra di tutti gli essere viventi di cui e’ospite ,uccide distrugge per il proprio piacere ed egoismo e’ cosi pieno di se che non riesce capire che si sta autodistruggendo .

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    • Quanta ignoranza, quanta superficialità e sprezzo della natura… mi sento un tutt’uno con essa, come dici bene tu, ne facciamo parte, dovremmo prendercene cura…. invece si sentono notizie che fanno disperare sull’animo umano. Come ho già commentato in fb, mi consolo del fatto che l’umanità non è tutta come questo “omuncolo”… diffondiamo il nostro sdegno affinché i nostri figli, le nuove generazioni, possano raccogliere questi messaggi e non quelli di silenzio e di tacito concorso a gesti così mostruosi… Loro sono il futuro, forse c’è speranza che un giorno la caccia venga definitivamente abolita e non solo vietata in periodi prestabiliti

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