Un obbrobrio che non dovrebbe far parte dell’animo umano

di Marco Marino

Questo mio editoriale mi costa molta fatica per l’argomento trattato, per il forte dolore che mi procura, in primis come genitore… ma la gente deve sapere, deve essere informata su quanto succede in quella zona del mondo poco conosciuta e ascoltata che è l’Africa.

Quanto sta circolando sui media in questi giorni è di una gravità assoluta e si attende quanto prima un chiarimento da parte delle inchieste senza censure occidentali, e in caso di responsabilità, che i segnalati paghino in maniera più che esemplare. Mi riferisco alle violenze sessuali su bambini del centrafrica perpretate dalle forze umanitarie di sicurezza francesi sotto bandiera ONU.

Le testimonianze dei giovani lasciano ben poche possibilità che il tutto sia frutto di invenzione, di immaginazione e di un tentativo, veramente improbabile, di un voler giocare inconsapevolmente su argomenti cosi preoccupanti da parte di bambini di soli 9 e 12 anni.

A confermare purtroppo questo fatto esiste un fascicolo intitolato «Sexual Abuse on Children by International Armed Forces». Il rapporto riferisce in dettaglio stupri e atti di sodomia commessi dai peacekeeper francesi su bambini affamati e senza cibo presenti nel centro per sfollati dell’aeroporto M’Pojko di Bangui. I bambini abusati sono stati ascoltati tra maggio e giugno del 2014 da un membro del personale dell’ufficio del commissario ONU per i diritti umani e da un esperto dell’Unicef. Secondo i bambini, alcuni dei quali orfani, lo sfruttamento sessuale sarebbe iniziato nel dicembre 2013, in cambio di cibo e soldi. Evito di descrivere quanto ho letto su internet per delicatezza e per la difficoltà che ho e avrei nel rileggerne i particolari…

La denuncia partita nel 2014, e resa nota all’Eliseo, vide l’intervento immediato a voler chiarire la situazione da parte di Hollande, che precedentemente ai fatti aveva dichiarato con non poco orgoglio patriottico: “…ciò che facciamo in tutte le nostre azioni è diffondere la nostra luce, incluso quando interveniamo per fermare le guerre, fermare i massacri, che si verificano anche nel momento in cui parlo…”.

Il fatto denunciato è di una mostruosità inaccettabile, non la prima ma da augurarsi l’ultima di tutta una serie già sentita anche nella nostra società, con l’aggravante in questo caso di sfruttamento sessuale sull’estrema povertà e da parte di chi dovrebbe garantire aiuti, pace e solidarietà.

Il mio sfogo, la mia indignazione e la mia rabbia non vuole etichettare tutte le forze facenti parte delle missioni di pace come deviate. Aiuti, supporti, umanità sono stati sicuramente elementi sempre ben presenti, ma forse ingenuamente e incomprensibilmente, mi chiedo del perché test sicuramente molto rigidi ai quali tutti i militari scelti vengono sottoposti, non riescano a rilevare tendenze e psicologie labili e deviate in questi futuri soldati… Cosa passa per la mente di questa gente, qual è la loro moralità, quali valori di vita hanno?

La risposta è che un obbrobrio del genere semplicemente non dovrebbe far parte dell’animo umano… la storia è piena di queste mostruosità, dal Vietnam, alla Guerra del Golfo e chissà di quante altre testimonianze in giro per il mondo mai denunciate. Inutile a mio avviso puntare il dito ed indignarsi su singole forze di pace che siano francesi, americane, inglesi, italiane o di qualsiasi nazionalità, quello che dobbiamo fare è indignarci, puntare il dito e denunciare la deviazione che scaturisce da certe persone evidentemente malate, deviate e viziose perché non c’è altra definizione, se non più volgare, per definirle…

Proprio come ho precedentemente commentato non tutta l’umanità va condannata. La solidarietà, l’amore e l’aiuto spontaneo e senza secondi fini per fortuna esiste, e ne abbiamo tutti i giorni testimonianza, ma purtroppo esiste anche il contrario, ed è dovere di tutti, cittadini, politicanti, governanti e Stati estirpare questo tipo di “cancro”, in ogni modo, con ogni mezzo, anche e soprattutto parlandone, evitando le “censure di comodo” e manifestando la propria indignazione, perché una vita violata, ancor più nell’anima che nel fisico, è una vita segnata e rovinata per sempre…

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