Fare di tutta l’erba un fascio

Come si dice spesso, fare di tutta l’erba un fascio, significa “etichettare” tutti alla stessa maniera, indistintamente.
Uso questa frase per puntare il dito su frasi che sento spesso intorno a me e che dimostrano a mio parere poca cultura e poco senso del vivere la realtà.

Soprattutto in avvenimenti tragici come quelli di questi giorni, che coinvolgono la morte di profughi provenienti dall’Africa, molti “luminari” danno il meglio di sè dimostrando quanta ignoranza ci sia dietro alle loro frasi: “Intanto vengono tutti qui, a fare cosa?” oppure “Tutti i delinquenti sbarcano da noi” ed ancora “Vengono a toglierci il lavoro”….

Facciamo un po’ di chiarezza, e usciamo da cliché vecchi come il mondo e cerchiamo di approfondire gli argomenti anziché, ad esempio, leggere solo i titoli di articoli, già spesso di per sè faziosi…

Per rispondere alla prima domanda e frase che aleggia sovrana nei discorsi “da bar”, vorrei ricordare che tutti i popoli attraversano o hanno attraversato la fase dell’emigrazione, di certo per un miglioramento delle proprie condizioni sociali, economiche, e non per uno spirito di avventura fuori dai propri confini…
Dall’Europa all’America, dall’Italia alla Germania, dal sud al nord Italia, ma potrei continuare quasi all’infinito…. Quando eravamo noi in quelle situazioni ci sentivamo denigrati e offesi nel profondo nel sentire certe frasi, ma oggi dall’alto del pulpito ci permettiamo di giudicare chi, per disperazione, tenta di venir via da situazioni molto gravi.
Personalmente preferirei dare a questa gente la possibilità di vivere nella propria Terra, e ne sarebbero di certo ben lieti anche loro, dando loro supporto e possibilità di auto sostentamento, ma “credo” non ci sia la volontà da parte delle nazioni “a capo” del mondo economico…
Quindi, rispondendo a questa frase… vengono qui, semplicemente, perché non hanno altre possibilità, perché fuggitivi da guerre o disordini sociali o dalla povertà che regna dalle loro parti, e chi ne guadagna è la malavita, ricordo che un immigrato africano, giusto per stare sugli infausti avvenimenti di questi giorni, frutta 4.000 euro circa (credo che la stima sia abbastanza attendibile, ad ogni modo, frutta e molto denaro) a gente che non ha alcuno scrupolo morale.

Seconda frase “Tutti i delinquenti sbarcano da noi”. Non esiste qualunquismo peggiore di questo. Ricerche econometriche hanno dimostrato che non c’è alcun nesso fra immigrazione e criminalità. Tutte le società e popoli sono composti da brava gente così come da delinquenti, ma non per questo si etichetta chiunque come feccia…
Controllare chi arriva, certo, questo si, ci mancherebbe, a tutela di tutti, ma anche in questo caso ci vorrebbe intenzione da parte del resto del mondo di sistemare le cose e di far integrare veramente questa gente.
Anche in questo caso insisto sul creare da loro la situazione di auto sostentamento, perché qualunque popolo è legato nel profondo alla propria Terra d’origine, e certo potendo scegliere non emigrerebbe…

Terza e ultima frase “Vengono da noi a toglierci il lavoro”… A parte che se ci si informasse bene si capirebbe che gli stranieri non ci hanno sottratto e sovrastato nel mondo del lavoro. Questa è un’idea distorta che abbiamo e che ormai abbiamo fatto nostra.
Anche in questo caso comunque è la mancanza di volontà da parte delle nazioni, mi riferisco in questo caso alla nostra, di regolarizzare chi comincia a lavorare da noi, ammesso che il lavoro lo trovi, facendo pagare le tasse come le paghiamo noi e permettendo quindi un’integrazione sociale e anche (ma io dico, soprattutto) culturale.
Certo dovremmo dare noi per primi l’esempio, uscendo dalla mentalità radicata in noi, che chi più evade, più è furbo (ma questo meriterebbe un discorso a parte).

Per concludere questo mio editoriale, vorrei dire solo che, a volte, immedesimarsi negli altri aiuta ad avere un’apertura mentale più elastica e a capire che ognuno di noi ha paure, speranze, sogni, necessità ma anche doveri come l’educazione e il rispetto nei riguardi del prossimo.

Che si tratti del colore della pelle, della religione, delle tendenze sessuali o di qualsiasi altra situazione differente dalla nostra, serve rispetto reciproco per una sana convivenza…

La diversità è ricchezza umana e culturale, pensiamoci…

Marco Marino

progudi

“CAN’T PAINT EVERYONE WITH THE SAME BRUSH”

It is said that you “can’t paint everyone with the same brush”, meaning to label all people the same way. I mention it here to discuss the phrases I often hear around me and which, in my opinion, demonstrate little education and little sense of reality in life.

Especially in spite of the tragic events of these days involving the death of refugees from Africa, many “luminaries” give the best of themselves showing how much ignorance there is behind their sentences: “Meanwhile, they all come here to do what? “or” All criminals land here” and again, “They come to take away our jobs”….

Let’s clarify something here, so that we can get out of this as old as the world cliché, and let’s try to deepen the arguments rather than, for example, only read the titles of articles that are often already biased …

To answer the first question about the phrase that can be heard about foreigners, I should mention that all people who are through or have gone through the phase of emigration, have done so certainly to improve their social and economic situation and not for the sake of their overwhelming adventure spirit… From Europe to America, from Italy to Germany, from south to north Italy and … I could go on and on. When we were in those situations we felt offended and deeply insulted  to hear certain phrases but today from the pulpit we would judge those who, out of desperation, are trying to escape very serious situations. Personally I would prefer to give these people the opportunity to live in their own country and they would certainly be happy, give them support and opportunity for self sustainability, but I “believe ” there is not much desire from the nations who are considered the world economic powers. Then, in response to this sentence … they come here simply because they have no other option, because they are fugitives from wars or social unrests or poverty that prevails on their side, and where those who earn money are the underworld people, remember that for one African immigrant, just based on the ominous events of these days, these people make about 4,000 Euros (I think that the estimate is fairly reliable, they make a lot of money in any case), people who do not have any moral standards.

Second sentence “All criminals land here.” There is no delusion worse than this one. Econometric research has shown that there is no link between immigration and crime. All societies and people are composed of good people as well as criminals, but  this does not give anyone the right to label those who come here as scum … To have certain control over those who come, of course, this is, for god’s sake, protection for all, but even then it would take an effort for the rest of the world to fix things and to really integrate these people. Again they insist on creating the situation of self sustainability, because every nation should be bound deeply to its origin, and certainly they would not choose to emigrate …

Third and final sentence “They come to us to take our jobs” … Apart from thinforming you well understand that foreigners do not have stolen and dominated the world of work. This is a distorted idea that we have now and that we did ours. Again however, is the lack of will on the part of nations, I am referring in this case to our, to regulate those who began to work with us, provided that they pay taxes from the work they do as we pay them and then allowing social integration and also (but I would say, especially) cultural. Of course we should give ourselves first example, out of the mentality ingrained in us, that those who escape are also more sly (but this deserves a separate discussion).

To conclude my editorial, I would say only that sometimes, identifying with the others helps to have an open mind, to be  more flexible and to understand that everyone of us has not just fears, hopes, dreams and needs but also duties such as education and respect toward our neighbors.

Whether it’s skin color, religion, sexual orientation or any other situation different from ours, serves mutual respect for healthy living …

Diversity is human and cultural wealth and let’s embrace it.

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