Alle origini del Body painting

Il Body painting trova nelle tribù dell’Africa la sua più alta rappresentazione e magnificenza.

Tradizionalmente, indossando pochi indumenti, questi popoli hanno sviluppato e perfezionato una rappresentazione del proprio corpo che lascia col fiato sospeso per quanto meravigliose e complesse siano le pitture. I materiali utilizzati sono ricavati da materie di origine minerale, come ocra, creta e gesso, o vegetale, come i succhi delle foglie, gli steli, i semi ed i frutti delle piante. I pigmenti vengono applicati sul corpo attraverso le dita o con appositi stampini di legno o terracotta detti pintaderas.

Il significato di questa arte, anche se a noi occidentali può apparire come un abbellimento e decorazione  estetica del corpo (cosa che è, senza dubbio, ma non solo) è per questa cultura, rappresentazione dei momenti della vita, celebrazione delle feste e ringraziamenti per quanto la Terra offre loro, in tutte le varie forme.

Le donne berbere del nord Africa, ad esempio, usano anche la tecnica detta Hennè, una polvere rossastra a base di foglie essiccate, per dipingere le loro mani e piedi.

Ed ancora, gli uomini Nuba, di età compresa tra i diciassette e i trenta, nel sud del Sudan usano il body painting come una sorta di “abbigliamento” quotidiano.

© All Images: Carol Beckwith e Angela Fisher societa61 societa60 societa59 societa58

THE ORIGINS OF THE BODY PAINTING

The Body painting has its highest representation and magnificence in African tribes.

Traditionally wearing few clothes these people have developed and perfected a representation of their body that leaves you with the bated breath so wonderful and complex the paintings are. The materials used are made from materials of mineral origin such as ocher, clay and plaster or plant as the juices of the leaves, stems, seeds and fruits. The paints are applied to the body through the fingers or special molds of wood or terracotta stamps.

The significance of this art, although to us in the West it can appear as an embellishment and decoration aesthetics of the body which (no doubt, but not only) is for their culture, although it also represents the events of life, celebration of the holidays and gratitude for what the earth gives them in all its various forms.

Berber women of North Africa, for example, use the technique known as Henna, a reddish powder made from dried leaves, to paint their hands and feet.

And again, Nuba men, between the ages of seventeen and thirty, in southern Sudan use the body painting as a kind of casual cloth.

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