Tappeti che raccontano vite…

72_Il-tappeto-berberopitture-luminose-dei-tappeti-di-berbero-e-del-marocchino-301785264-19202-0 Esiste un ponte tra pittura e arte della tessitura. Il famoso Le Corbusier collezionava tappeti berberi, originari del Marocco, che vennero anche esposti a Parigi, e nello studiarli ed apprezzarli fece suo questo pensiero: “Fare come le donne berbere, unire alla geometria la più incredibile fantasia“. Scendendo nello specifico, ogni disegno geometrico di questi tappeti, è un linguaggio in codice, quello delle donne berbere. Ogni tappeto racchiude in sè la storia di chi l’ha tessuto. Giorno dopo giorno e per lunghe ore, le donne raccontano la loro esperienza, le fasi della propria esistenza, dal matrimonio al divenire madri, una sorta di diario di una vita. Un buon tappeto è formato da 480.000 nodi al metro quadrato e servono fino a nove mesi di lavoro e spesso si possono trovare ed acquistare nei negozi della Medina di Marrakech in Marocco. Ma se e quando li acquisterete, guardate oltre l’apparenza, comprendeteli, interpretateli, scopriteli, ognuno è un piccolo grande tesoro, speciale nella sua unicità.

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